Il Portogallo si attraversa bene in nove giorni se non si torna indietro: arriviamo a Lisbona e ripartiamo da Porto, con l’Alentejo e Coimbra a fare da ponte. Tre notti a Lisbona in un hotel tra Baixa e Chiado, due a Évora dentro le mura, tre a Porto vicino alla Ribeira. I trasferimenti più lunghi sono spezzati da una visita, e la giornata nella valle del Douro finisce con il pranzo in una quinta affacciata sul fiume. Una tour leader SayPaper è con il gruppo dall’aeroporto di Lisbona a quello di Porto.
Il programma giorno per giorno
- Giorno 1 — Bologna, Lisbona Volo per Lisbona (circa 3 ore). Sistemazione in hotel e prima passeggiata al tramonto fino al Miradouro de São Pedro de Alcântara.
- Giorno 2 — Lisbona: Alfama e Belém Al mattino l’Alfama a piedi e il Castelo de São Jorge. Nel pomeriggio Belém: il Monastero dos Jerónimos, la Torre e i pastéis de nata appena sfornati. Cena con fado in una casa dell’Alfama.
- Giorno 3 — Sintra e Cabo da Roca Il Palácio da Pena e la Quinta da Regaleira con il suo pozzo iniziatico, poi il vento di Cabo da Roca, il punto più a ovest dell’Europa continentale. Serata libera a Lisbona.
- Giorno 4 — Lisbona, Évora Trasferimento nell’Alentejo (circa 1 ora e mezza). Évora con il tempio romano, la cattedrale e la Capela dos Ossos. Cena alentejana con carne di maiale nero e açorda.
- Giorno 5 — Monsaraz e i menhir Il cromlech degli Almendres, uno dei complessi megalitici più grandi della penisola iberica, poi il borgo fortificato di Monsaraz sopra il lago di Alqueva. Degustazione in una cantina dell’Alentejo e rientro a Évora.
- Giorno 6 — Coimbra, Porto Verso nord: sosta a Coimbra per l’università e la Biblioteca Joanina, con i suoi scaffali barocchi dorati. Arrivo a Porto nel tardo pomeriggio.
- Giorno 7 — Porto Gli azulejos della stazione di São Bento, la Torre dos Clérigos, la Ribeira e il ponte Dom Luís I a piedi. Nel pomeriggio visita a una cantina di vino Porto a Vila Nova de Gaia. Cena libera.
- Giorno 8 — Valle del Douro Giornata tra i vigneti terrazzati del Douro, patrimonio UNESCO: Pinhão, giro in barca sul fiume e pranzo in una quinta con i suoi vini. Rientro a Porto e cena di arrivederci.
- Giorno 9 — Porto, Bologna Mattina libera e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.
Il tuo carnet
Nel carnet trovi due piante di città disegnate a mano, Lisbona e Porto, con i miradouros, i tram utili e le pastelarias preferite della tour leader, una carta del Paese con il percorso da sud a nord e le distanze, un glossario per leggere il menù portoghese e una pagina per capire le differenze tra Porto tawny, ruby e vintage.

Cristina A. (verified owner) –
La formula senza ritorni indietro funziona benissimo. La cena con il fado nell’Alfama ci ha commossi, e il pranzo nella quinta sul Douro è stato il più bello del viaggio. Teresa, la tour leader, parlava portoghese e ci ha aperto molte porte.
Giovanna T. (verified owner) –
Lisbona, l’Alentejo e Porto in nove giorni senza mai correre. Gli alberghi scelti uno per uno si sentono: piccoli, centrali, con colazioni vere.
Daniela e Luca P. (verified owner) –
Tutto ben organizzato. La giornata di trasferimento da Évora a Porto è lunga, anche con la sosta a Coimbra, ma la Biblioteca Joanina ripaga. A giugno nell’Alentejo faceva molto caldo.
Luca B. (verified owner) –
Gruppo affiatato, età mista, guida portoghese che parlava un italiano perfetto. La degustazione nel Douro è stata il momento più bello.
Fabio Z. (verified owner) –
Évora è stata la sorpresa: dormire dentro le mura, la sera silenziosa, il maiale nero alla cena alentejana. A Porto l’hotel era a due passi dalla Ribeira. Ritmo giusto per noi sessantenni.