La Ring Road gira intorno all’isola per circa 1.300 chilometri; con le deviazioni che valgono la pena se ne percorrono quasi 2.000. Li dividiamo in tappe di 3–4 ore di guida effettiva, spezzate da cascate, spiagge nere e camminate brevi, e dormiamo in hotel di campagna e guesthouse scelti uno per uno, quasi sempre fuori dai paesi. D’estate il buio non arriva mai del tutto: le giornate sono lunghissime e si può uscire dopo cena a guardare il ghiacciaio. Il gruppo viaggia in minibus con un autista islandese e un tour leader SayPaper che conosce l’isola da molte estati.
Il programma giorno per giorno
- Giorno 1 — Milano, Reykjavík Volo diretto da Malpensa a Keflavík (circa 4 ore) e trasferimento a Reykjavík. Passeggiata fino alla chiesa di Hallgrímskirkja e al porto vecchio.
- Giorno 2 — Circolo d’Oro Þingvellir, dove si cammina nella frattura tra la placca nordamericana e quella euroasiatica, poi Strokkur che erutta ogni pochi minuti e la doppia cascata di Gullfoss. Notte nella campagna del sud.
- Giorno 3 — La costa sud Si passa dietro la cascata di Seljalandsfoss, si sale accanto a Skógafoss, poi le colonne di basalto e la sabbia nera di Reynisfjara. Notte a Vík.
- Giorno 4 — Skaftafell e Jökulsárlón Camminata a Skaftafell fino a Svartifoss, circa 1 ora e mezza andata e ritorno. Nel pomeriggio la laguna glaciale di Jökulsárlón in barca anfibia tra gli iceberg e la Diamond Beach. Notte vicino a Höfn.
- Giorno 5 — Fiordi orientali La strada più tranquilla dell’isola, tra fiordi profondi e villaggi di pescatori, con sosta a Djúpivogur e alla collezione di minerali di Stöðvarfjörður. Notte a Egilsstaðir.
- Giorno 6 — Dettifoss e Mývatn Dettifoss, considerata la cascata più potente d’Europa, poi le fumarole di Hverir, i pinnacoli di lava di Dimmuborgir e il bagno serale nelle acque termali di Mývatn.
- Giorno 7 — Húsavík e Akureyri Uscita in barca a Húsavík per l’avvistamento delle balene, poi la cascata di Goðafoss e Akureyri, la città del nord. Cena libera.
- Giorno 8 — Verso ovest La lunga traversata verso Snæfellsnes, con sosta alla fattoria con tetti d’erba di Glaumbær e lungo i fiordi del nord-ovest. Notte sulla penisola.
- Giorno 9 — Snæfellsnes, Reykjavík Il monte Kirkjufell, la spiaggia di Djúpalónssandur e il sentiero sulla scogliera tra Arnarstapi e Hellnar. Rientro a Reykjavík e cena di arrivederci.
- Giorno 10 — Reykjavík, Milano Mattina libera e trasferimento a Keflavík per il volo di rientro.
Il tuo carnet
Il carnet ha una grande carta dell’isola disegnata a mano e ripiegata, con le tappe giornaliere e i chilometri, una pagina per ogni cascata con il suo nome spiegato, una piccola guida alla pronuncia islandese e una tavola degli uccelli marini da riconoscere, dalla pulcinella di mare alla sterna artica.

Giulio R. (verified owner) –
Dieci giorni pieni senza mai sentirci di corsa. Einar, l’autista, si fermava appena vedeva una mandria di cavalli islandesi. La notte vicino a Höfn siamo usciti alle undici a guardare il ghiacciaio con la luce rosa.
Matteo R. (verified owner) –
Paesaggi incredibili e autista bravissimo sulle strade sterrate. Un paio di giornate molto lunghe in pulmino, ma il programma lo diceva chiaramente.
Carla M. (verified owner) –
Abbiamo visto le balene a Húsavík e il bagno termale di Mývatn dopo una giornata di vento è stato perfetto. Gli hotel di campagna erano semplici ma caldi e puliti. Il carnet con la pronuncia dei nomi ci ha fatto molto ridere.
Federico T. (verified owner) –
Paesaggi incredibili, organizzazione precisa. La tappa verso Snæfellsnes è davvero lunga, ma era annunciata. Consiglio di portare pranzi al sacco: nei distributori lungo la strada si spende molto.