La Val d’Orcia vista dalla sella si capisce meglio: i cipressi in fila, i poderi in cima ai poggi, le strade bianche che salgono e scendono senza un tratto in piano. Con la pedalata assistita queste salite diventano piacevoli e si percorrono tra 35 e 45 chilometri al giorno, fermandosi spesso. Dormiamo quattro notti nello stesso agriturismo vicino a Pienza, con piscina e cena con i prodotti dell’azienda, così non si rifà la valigia. Una guida cicloturistica di lingua italiana pedala con il gruppo e un furgone segue a distanza con bagagli, acqua e un posto per chi vuole saltare un tratto.
Il programma giorno per giorno
- Giorno 1 — Bologna, Chiusi, Pienza Treno da Bologna a Chiusi con cambio a Firenze (circa 2 ore e mezza) e transfer in agriturismo. Consegna e regolazione delle e-bike, primo giro di 15 km fino alla Pieve di Corsignano e passeggiata serale nel centro di Pienza.
- Giorno 2 — Monticchiello e Montepulciano Per strade bianche a Monticchiello, poi la salita finale a Montepulciano. Visita a una cantina scavata sotto il paese con degustazione di Vino Nobile. Circa 38 km e 600 metri di dislivello; rientro in furgone per chi lo desidera.
- Giorno 3 — San Quirico, Vitaleta e Bagno Vignoni Il giro più fotografico: i cipressi di San Quirico, la cappella della Madonna di Vitaleta lungo la strada bianca, la piazza d’acqua termale di Bagno Vignoni. Sosta in un caseificio per il pecorino di Pienza. Circa 40 km.
- Giorno 4 — Sant’Antimo e Montalcino Discesa verso Castelnuovo dell’Abate e l’abbazia romanica di Sant’Antimo, poi la salita a Montalcino tra i vigneti. Degustazione di Rosso e Brunello in un’azienda familiare. Circa 45 km; rientro in furgone.
- Giorno 5 — Rocca d’Orcia, Bologna Ultimo giro breve fino alla Rocca di Tentennano e a Castiglione d’Orcia, pranzo libero e transfer alla stazione di Chiusi per il treno del pomeriggio.
Il tuo carnet
Ogni tappa ha la sua pagina con la traccia disegnata a mano, il profilo altimetrico, i punti acqua e le fermate per un caffè. In più trovi le coordinate dei punti panoramici migliori per le foto all’alba, la differenza tra Rosso e Brunello spiegata in mezza pagina e gli indirizzi dei forni per i pici e il panforte da portare a casa.

Laura C. (verified owner) –
Non salivo su una bici da anni e con l’e-bike ho fatto tutte le tappe. Tommaso, la guida, aspettava sempre in cima alle salite con una battuta. La degustazione a Montalcino in quella piccola azienda familiare è stata la più sincera del viaggio.
Silvia e Matteo R. (verified owner) –
Organizzazione impeccabile e furgone sempre presente. A inizio giugno il pomeriggio faceva già caldo, per fortuna si partiva alle otto e mezza. Avremmo voluto una notte in più.
Andrea B. (verified owner) –
Ottobre, colline arate e luce bassissima: foto incredibili. Dormire sempre nello stesso agriturismo è stato comodo, e la cena con l’olio nuovo valeva da sola la quota.